L'ho visto..Al Cinema
MacbIntosh
Michael Fassbender è l'attore che ha interpretato due film
martedì 2 febbraio 2016
18.22
Michael Fassbender è recentemente "uscito" con due film, nell'ordine, Macbeth e Jobs diretti rispettivamente da Justin Kurtzel e Danny Boyle.
Nei due film l'attore interpreta due personaggi che si sviluppano come la doppia elica del DNA, distanti ma collegati da analogie, differenze e soprattutto dalla stessa ambizione.
Entrambi volevano diventare re, seppur di tipo diverso.
Macbeth è un personaggio di fantasia, Steve Jobs potrebbe tranquillamente esserlo per come è stato mitizzato.
Il primo è un nobile scozzese che crede alle streghe con una moglie famosa quanto lui, Lady Macbeth, il secondo è uno che crede nei numeri binari e della cui vita privata si sa poco, tanto che se non fosse per il film o il libro da cui è tratto, la biografia autorizzata Steve Jobs, scritta da Walter Isaacson e pubblicata nel 2011, nessuno saprebbe dell'esistenza di Chrisann Brennan e Lisa, ex-fidanzata e figlia prima rinnegata poi musa ispiratrice dell'iPod.
Ambedue sono in qualche modo succubi di due donne, la succitata Lady Macbeth spinge il marito alla follia, Joanna Hoffman, la direttrice marketing di Jobs, cerca di contenere quella del suo capo.
Il film sul miliardario fondatore di Apple è il racconto di un retroscena.
Il retroscena di quelle presentazioni che i fan aspettano da un anno all'altro e per le quali darebbero dieci anni di vita per conoscere in anteprima il nuovo modello di iPhone, si trasforma nel retroscena della sua vita che, scansionata dall'antivirus del racconto, mostra insospettabili bug.
Macbeth invece è il racconto di una esibizione, tutta la vicenda dello scozzese non avviene dietro le quinte ma in scena, il barone non nasconde niente, uccide e impazzisce davanti a tutti.
Ma fra le due vicende intercorrono 410 anni e la differenza alla fine pesa.
Se a Jobs basta rinnegare il vecchio amico Steve Wozniak "Woz" con tutto il team di Apple II per diventare il re di Silicon Valley, Macbeth deve uccidere Banquo, l'amico di tante battaglie.
E se Steve Jobs riesce a far coesistere genialità e scorrettezza, confutando la tesi di Wozniak che al tempo del bit la vita non è binaria (si può essere geniali e corretti), Macbeth no. Nel 1605 non c'erano i computer ma la vita era binaria.
Non si poteva essere al tempo stesso assassini e re.
Nei due film l'attore interpreta due personaggi che si sviluppano come la doppia elica del DNA, distanti ma collegati da analogie, differenze e soprattutto dalla stessa ambizione.
Entrambi volevano diventare re, seppur di tipo diverso.
Macbeth è un personaggio di fantasia, Steve Jobs potrebbe tranquillamente esserlo per come è stato mitizzato.
Il primo è un nobile scozzese che crede alle streghe con una moglie famosa quanto lui, Lady Macbeth, il secondo è uno che crede nei numeri binari e della cui vita privata si sa poco, tanto che se non fosse per il film o il libro da cui è tratto, la biografia autorizzata Steve Jobs, scritta da Walter Isaacson e pubblicata nel 2011, nessuno saprebbe dell'esistenza di Chrisann Brennan e Lisa, ex-fidanzata e figlia prima rinnegata poi musa ispiratrice dell'iPod.
Ambedue sono in qualche modo succubi di due donne, la succitata Lady Macbeth spinge il marito alla follia, Joanna Hoffman, la direttrice marketing di Jobs, cerca di contenere quella del suo capo.
Il film sul miliardario fondatore di Apple è il racconto di un retroscena.
Il retroscena di quelle presentazioni che i fan aspettano da un anno all'altro e per le quali darebbero dieci anni di vita per conoscere in anteprima il nuovo modello di iPhone, si trasforma nel retroscena della sua vita che, scansionata dall'antivirus del racconto, mostra insospettabili bug.
Macbeth invece è il racconto di una esibizione, tutta la vicenda dello scozzese non avviene dietro le quinte ma in scena, il barone non nasconde niente, uccide e impazzisce davanti a tutti.
Ma fra le due vicende intercorrono 410 anni e la differenza alla fine pesa.
Se a Jobs basta rinnegare il vecchio amico Steve Wozniak "Woz" con tutto il team di Apple II per diventare il re di Silicon Valley, Macbeth deve uccidere Banquo, l'amico di tante battaglie.
E se Steve Jobs riesce a far coesistere genialità e scorrettezza, confutando la tesi di Wozniak che al tempo del bit la vita non è binaria (si può essere geniali e corretti), Macbeth no. Nel 1605 non c'erano i computer ma la vita era binaria.
Non si poteva essere al tempo stesso assassini e re.