
Scuola: Nomine in ruolo, meno 5000 posti. MEF autorizza
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze autorizza 5000 posti in meno rispetto a quelli annunciati. Sulla Scuola si vuole far cassa
Italia - mercoledì 31 luglio 2019
20.59
Si prende atto che sulla scuola si vuole solo far cassa. Lo dimostra la mossa del Ministero dell'Economia e delle Finanze dopo l'autorizzazione alla riduzione di 5000 posti in organico.
Se a parole si vuole ricostruire le giuste condizioni per rilanciare il sistema nei fatti, purtroppo, scattano le forbici del Ministero, forbici taglienti, capaci di "tagliare" 5000 posti con la giustificazione (o scusante?) che la curva demografica flette registrando una riduzione degli alunni per classe.
Con le forbici del MEF sarebbe chiarissima la conseguenza, un ritorno al passato con l'ombra di quella politica austera fatta di restrizioni, di mancati investimenti, di non crescita, di tagli sempre, solo e soltanto alla cultura e, nell'occasione, al mondo della scuola e dell'istruzione che rappresenta il futuro del nostro paese. E proprio quando occorrerebbe imporre un incremento di investimenti e risorse, proprio quando ci si rende conto che è giunto il momento dei vantaggi economici e, soprattutto, sociali pecca l'incoerenza politica capace di dimenticare gli accordi sindacali di Aprile.
Si spera che l'esecutivo non valuti positivamente i tagli e approfitti del decremento delle nascite per mantenere costante la spesa destinata all'istruzione.
La strada della contestazione l'ha già intrapresa la UIL Scuola con il segretario Pino Turi in prima linea, con richieste ben precise al Ministro e alla maggioranza che lo sostiene.
Stando ai dati la situazione è questa:
IMMISSIONI IN RUOLO | Il dettaglio Personale docente: posti comuni e posti sostegno
Infanzia: 4.082
Primaria: 6.897
I grado: 24.587
II grado: 23.082
Totale: 58.646 - 5000 tagliati dal MEF
53.646 Autorizzati
Se a parole si vuole ricostruire le giuste condizioni per rilanciare il sistema nei fatti, purtroppo, scattano le forbici del Ministero, forbici taglienti, capaci di "tagliare" 5000 posti con la giustificazione (o scusante?) che la curva demografica flette registrando una riduzione degli alunni per classe.
Con le forbici del MEF sarebbe chiarissima la conseguenza, un ritorno al passato con l'ombra di quella politica austera fatta di restrizioni, di mancati investimenti, di non crescita, di tagli sempre, solo e soltanto alla cultura e, nell'occasione, al mondo della scuola e dell'istruzione che rappresenta il futuro del nostro paese. E proprio quando occorrerebbe imporre un incremento di investimenti e risorse, proprio quando ci si rende conto che è giunto il momento dei vantaggi economici e, soprattutto, sociali pecca l'incoerenza politica capace di dimenticare gli accordi sindacali di Aprile.
Si spera che l'esecutivo non valuti positivamente i tagli e approfitti del decremento delle nascite per mantenere costante la spesa destinata all'istruzione.
La strada della contestazione l'ha già intrapresa la UIL Scuola con il segretario Pino Turi in prima linea, con richieste ben precise al Ministro e alla maggioranza che lo sostiene.
Stando ai dati la situazione è questa:
IMMISSIONI IN RUOLO | Il dettaglio Personale docente: posti comuni e posti sostegno
Infanzia: 4.082
Primaria: 6.897
I grado: 24.587
II grado: 23.082
Totale: 58.646 - 5000 tagliati dal MEF
53.646 Autorizzati