
Scuola, Antonella Laricchia (M5S) bacchetta la Regione per lo scaricabarile sulle famiglie
Laricchia: «Si sottovaluta la portata del danno culturale e sociale che la possibilità della non frequenza sta causando»
Puglia - giovedì 4 febbraio 2021
9.27 Comunicato Stampa
«Abbiamo ascoltato il grido di dolore del mondo della scuola davanti al quale non possiamo restare indifferenti». Lo ha dichiarato ieri la consigliera del Movimento 5 Stelle Antonella Laricchia, scagliandosi contro l'operato della Regione che ha da poco consentito l'ingresso in giunta della pentastellata Rosa Barone.
«L'amministrazione regionale - prosegue Laricchia - sta sottovalutando la portata del danno culturale e sociale che la possibilità della non frequenza sta causando. Ci uniamo alla richiesta di tutti i Sindacati di pubblicare i dati di frequenza scolastica che le scuole inviano alla Regione, richiesta che il Presidente della Commissione Metallo si è impegnato a formalizzare. Non è possibile continuare con ordinanze pubblicate all'ultimo momento e con una durata estremamente ridotta che generano confusione sia tra il personale scolastico che tra le famiglie.
È necessario analizzare i dati della frequenza scolastica, calcolare la percentuale di frequenza sostenibile e mettere le scuole in condizione di muoversi in autonomia all'interno di un perimetro ben determinato. Così come è indispensabile promuovere la vaccinazione del personale scolastico. Non si può continuare a fare lo scaricabarile sulle famiglie e cercare di far passare la superficialità in un ambito strategico per le future generazioni come libertà di scelta».
«L'amministrazione regionale - prosegue Laricchia - sta sottovalutando la portata del danno culturale e sociale che la possibilità della non frequenza sta causando. Ci uniamo alla richiesta di tutti i Sindacati di pubblicare i dati di frequenza scolastica che le scuole inviano alla Regione, richiesta che il Presidente della Commissione Metallo si è impegnato a formalizzare. Non è possibile continuare con ordinanze pubblicate all'ultimo momento e con una durata estremamente ridotta che generano confusione sia tra il personale scolastico che tra le famiglie.
È necessario analizzare i dati della frequenza scolastica, calcolare la percentuale di frequenza sostenibile e mettere le scuole in condizione di muoversi in autonomia all'interno di un perimetro ben determinato. Così come è indispensabile promuovere la vaccinazione del personale scolastico. Non si può continuare a fare lo scaricabarile sulle famiglie e cercare di far passare la superficialità in un ambito strategico per le future generazioni come libertà di scelta».