
La UIL Scuola protesta contro Emiliano «Scuole in DaD al 100%, non c'è sicurezza»
Ieri mattina la manifestazione sul lungomare di Bari davanti alla Regione Puglia, Verga: «usare il buonsenso e non perseverare in decisioni che si stanno rivelando inadeguate a tutelare studenti e lavoratori della scuola »
Puglia - martedì 12 gennaio 2021
10.16
«La Regione deve dire se la scuola è sicura, e se non lo è tutti gli alunni devono rimanere a casa, compresi quelli del primo ciclo. La situazione è letteralmente preoccupante» è l'oggetto della protesta mossa dalla UIL Scuola Puglia che nella mattinata di ieri, sul lungomare di Bari, ha sfilato contro l'ordinanza emessa dal Presidente Emiliano richiedendo una DaD al 100% anche nel primo ciclo considerato che al momento non sussiste la possibilità di poter andare a scuola in presenza in sicurezza, né per i docenti, né per gli alunni e nemmeno per i collaboratori.
NO alla scuola come servizio a domanda, NO ad ulteriori responsabilità per i dirigenti scolastici, NO alla scuola dell'infanzia in presenza, nuovamente e colpevolmente dimenticata, NO alla Didattica Digitale Integrata, SI ai presidi sanitari nelle scuole, SI al potenziamento dei trasporti, SI ai vaccini per il personale scolastico
Giovanni Verga, segretario generale di UIL Scuola ha dichiarato «Anche alle elementari la situazione è ormai ingestibile, i docenti hanno il timore di andare a scuola. Non è possibile continuare con gli slogan su Facebook facendo pressione sul personale della scuola. Al tavola della Regione avevamo chiesto al presidente Emiliano una settimana di cautela, in via precauzionale, come fatto anche da altre regioni italiane. Lasciare gli alunni a casa era necessario per vedere gli effetti della pandemia, anche in seguito alle festività. Purtroppo il presidente non ci ha voluto ascoltare, si prendono degli impegni ai tavoli e poi non li si rispetta. Si invita a usare il buonsenso e a non perseverare in decisioni che si stanno rivelando inadeguate a tutelare studenti e lavoratori della scuola. Se si ritiene che la scuola sia un luogo non sicuro, e ad alto rischio di contagio, come più volte sostenuto dall'assessore Lopalco, si vada in didattica a distanza in attesa di attuare misure concrete per un ritorno in sicurezza fra i banchi, magari con un tasso di contagio meno elevato».
NO alla scuola come servizio a domanda, NO ad ulteriori responsabilità per i dirigenti scolastici, NO alla scuola dell'infanzia in presenza, nuovamente e colpevolmente dimenticata, NO alla Didattica Digitale Integrata, SI ai presidi sanitari nelle scuole, SI al potenziamento dei trasporti, SI ai vaccini per il personale scolastico
Giovanni Verga, segretario generale di UIL Scuola ha dichiarato «Anche alle elementari la situazione è ormai ingestibile, i docenti hanno il timore di andare a scuola. Non è possibile continuare con gli slogan su Facebook facendo pressione sul personale della scuola. Al tavola della Regione avevamo chiesto al presidente Emiliano una settimana di cautela, in via precauzionale, come fatto anche da altre regioni italiane. Lasciare gli alunni a casa era necessario per vedere gli effetti della pandemia, anche in seguito alle festività. Purtroppo il presidente non ci ha voluto ascoltare, si prendono degli impegni ai tavoli e poi non li si rispetta. Si invita a usare il buonsenso e a non perseverare in decisioni che si stanno rivelando inadeguate a tutelare studenti e lavoratori della scuola. Se si ritiene che la scuola sia un luogo non sicuro, e ad alto rischio di contagio, come più volte sostenuto dall'assessore Lopalco, si vada in didattica a distanza in attesa di attuare misure concrete per un ritorno in sicurezza fra i banchi, magari con un tasso di contagio meno elevato».