
Emergenza coronavirus e buchi di organici negli enti locali
Piante organiche ridotte al minimo, mancano 15.296 agenti, 9000 carabinieri, 6.957 dipendenti agenzie fiscali, 18mila giudici e i danni di “quota 100” e burocrazia
Oggi, però, siamo costretti a sottolineare che nel periodo di particolare criticità sono venuti al pettine tutti i nodi, vecchi di circa 30 anni, alcuni nuovi. Sono venute fuori, innegabilmente, tutte le carenze amministrative e organizzative della nostra nazionale.
Abbiamo osservato l'imbarazzante ed esiguo numero di agenti in giro per le strade. Ricordiamo cosa successe nel Luglio del 2019, riproponiamo lo sfogo del Capo della Polizia, Franco Gabrielli che denunciò la preoccupazione per il mantenimento di un buon livello di sicurezza nel Paese:
"Abbiamo un buco di organico che non è stato colmato in questi anni. La mia amministrazione in questo momento ha poco meno di 99mila uomini rispetto ai 117mila che avrebbe dovuto avere ed ai 106mila che poi la Legge Madia ha ripristinato"
Lo scorso ottobre il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri in Roma, Giovanni Nistri, dichiarava la carenza di militari per garantire il regolare svolgimento degli incarichi istituzionali previsti:
"I Carabinieri soffrono di una carenza di organico di 9.000 unità con una stima per gli anni seguenti ancor peggiore; nel 2023 le carenze di organico saranno ancora pari a 5.300 unità e nel 2025 ci sarà un picco di congedi pari a 5.200 unità, che si aggiungeranno ai posti vacanti che già ci sono".
Nel 2019 in più occasioni si è sottolineata la drammatica carenza di organico in tutti i settori della pubblica amministrazione. Le agenzie fiscali hanno un organico ridotto, occorrerebbero circa 6.957 assunzioni per raggiungere non l'ideale ma il minimo indispensabile. Nei ministeri si registrano circa 18mila dipendenti in meno, negli enti di ricerca mancano all'appello 3.200 persone, nella magistratura occorrerebbero almeno 1.147 giudici, in polizia occorrerebbe assumere altri 15.296 agenti.
Alla ormai atavica carenza di personale si aggiunto il personale andato in pensione con "Quota 100", circa 55mila lavoratori pubblici. Questo ha creato enormi vuoti nel personale medico-infermieristico, nel comparto dirigenziale degli enti pubblici, nelle forze dell'ordine. Personale che non può essere rimpiazzato perché lo stato italiano ha già fatto debito mettendo clausole di salvaguardia in abbondanza per approvare Quota 100.
In situazioni normali la carenza di personale negli enti pubblici si è sempre avvertita, si è sempre registrata, ha creato molteplici problemi, in una emergenza come quella che stiamo vivendo la carenza di organico sta letteralmente immobilizzando una nazione, creando disservizi inconcepibili, ritardando pagamenti da parte degli enti pubblici, ritardando allo stremo la consegna di denaro alle fasce più deboli, allungando i tempi degli ammortizzatori sociali, creando gravi carenze sul controllo e presidio del territorio.
Al grave dramma degli organici ridotti ai minimi termini la spada di Damocle della burocrazia che rallenta ulteriormente, allunga i tempi, aggrava ogni semplice pratica, trasforma enormi buchi amministrativi in voragini incolmabili.