
Attualità
Emergenza Coronavirus, 15 giorni al 4 maggio, le prime ipotesi di ripartenza
Riapertura di aziende e uffici, utilizzo di smart working, orari scaglionati e autobus a ingresso limitato. Il 22 aprile nuovo incontro della Cabina di regia
Italia - domenica 19 aprile 2020
10.42
Mancano giusto 15 giorni alla fatidica data del 4 maggio e, stando alle dichiarazioni del Premier Conte, sembra che la macchina organizzativa del dopo lockdown da Coronavirus stia scaldando i motori. Nella riunione della Cabina di regia tra Governo, Regioni ed Enti Locali, tenutasi con i ministri competenti, il Premier Giuseppe Conte ha aggiornato la delegazione di governatori, sindaci e presidenti di provincia sullo quello che sarà lo schema di lavoro per la "fase due" che l'Esecutivo sta portando avanti, coadiuvato dalla Task force di esperti e dal Comitato tecnico scientifico. Sembrerebbe la via da percorrere per tornare gradatamente alla normalità sia tracciata dalla riapertura di aziende e uffici, con l'utilizzo di smart working, orari scaglionati e autobus a ingresso limitato. Intanto Confindustria sta pressando molto per ottenere il via alla ripartenza delle aziende, ma per questa decisione si dovranno attendere nuove direttive da parte di Esecutivo e regioni, già in cantiere un incontro il prossimo 22 aprile.
«Gli effetti positivi di contenimento del virus e di mitigazione del contagio si iniziano a misurare - ha detto il Premiere Giuseppe Conte - ma non sono ancora tali da consentire il venir meno degli obblighi attuali e l'abbassamento della soglia di attenzione. Nel frattempo continua incessantemente il lavoro del Governo a un programma nazionale che possa consentire una ripresa di buona parte delle attività produttive in condizioni di massima sicurezza, che tenga sempre sotto controllo la curva epidemiologica e la capacità di reazione delle nostre strutture ospedaliere. Anche i rappresentanti dei governi locali hanno espresso adesione al disegno dell'Esecutivo di adottare un piano nazionale contenente linee guida omogenee per tutte le Regioni, in modo da procedere, ragionevolmente il 4 maggio, a una ripresa delle attività produttive attualmente sospese, secondo un programma ben articolato, che contemperi la tutela della salute e le esigenze della produzione. Un piano così strutturato dovrebbe garantirci condizioni di massima sicurezza nei luoghi di lavoro e sui mezzi di trasporto».
«Gli effetti positivi di contenimento del virus e di mitigazione del contagio si iniziano a misurare - ha detto il Premiere Giuseppe Conte - ma non sono ancora tali da consentire il venir meno degli obblighi attuali e l'abbassamento della soglia di attenzione. Nel frattempo continua incessantemente il lavoro del Governo a un programma nazionale che possa consentire una ripresa di buona parte delle attività produttive in condizioni di massima sicurezza, che tenga sempre sotto controllo la curva epidemiologica e la capacità di reazione delle nostre strutture ospedaliere. Anche i rappresentanti dei governi locali hanno espresso adesione al disegno dell'Esecutivo di adottare un piano nazionale contenente linee guida omogenee per tutte le Regioni, in modo da procedere, ragionevolmente il 4 maggio, a una ripresa delle attività produttive attualmente sospese, secondo un programma ben articolato, che contemperi la tutela della salute e le esigenze della produzione. Un piano così strutturato dovrebbe garantirci condizioni di massima sicurezza nei luoghi di lavoro e sui mezzi di trasporto».