
Concorso Artistico “Antonietta Rosati” – “Contro il coronavirus, il senso della gioia”
Liceo Artistico Sacro Cuore di Cerignola, XI. I piccoli partecipanti al concorso si dimostrano narratori impavidi e profeti di speranza
Cerignola - mercoledì 27 gennaio 2021
13.57 Comunicato Stampa
Si è concluso a Cerignola, il Concorso Artistico "Antonietta Rosati", indetto dal Liceo Artistico Sacro Cuore di Cerignola e rivolto agli alunni delle scuole medie del territorio locale, che hanno inviato i propri elaborati pittorici o grafici.
La manifestazione, alla sua undicesima edizione, quest'anno ha scelto come tema "L'arte come diritto e libertà di espressione ai tempi del covid-19" per sottolineare l'importanza della cultura e della libera manifestazione del pensiero così come sancito dalla nostra Costituzione.
Hanno aderito al bando concorsuale nove scuole secondarie di primo grado (I.C Don Bosco-Battisti, I.C. Carducci-Paolillo, I.C. Di Vittorio-Padre Pio, S.M. Pavoncelli di Cerignola; I.C. Sandro Pertini di Ortanova; I.C. Foscolo-De Muro- Lomanto di Canosa di Puglia; I. C. Aldo Moro di Stornarella/Ordona, I. C. Garibaldi-Leone di Trinitapoli; I. C. Giovanni XXIII di San Ferdinando di Puglia) per un totale di 200 alunni partecipanti e ben 190 opere pervenute.
La premiazione, nel rispetto della normativa anti-covid, si è svolta in modalità telematica, nei giorni scorsi, e vi hanno preso parte più di cento persone, tra famiglie, docenti e dirigenti scolastici, decretando un indiscusso successo dell'iniziativa.
"Tra le finalità del concorso – ha spiegato la Dirigente Scolastica del Liceo Sacro Cuore, Giuliana Colucci - la promozione della libera circolazione delle idee attraverso le capacità creative delle alunne e degli alunni e l'accrescimento della fiducia in se stessi e nelle proprie abilità e competenze. Tutte le opere raccontano questo periodo difficile che passerà alla storia ed esprimono non solo dolore e sofferenza per un virus che ha spezzato i legami ma anche, e soprattutto, la voglia e il desiderio di rinascita, attraverso un <> che solo le nuove generazioni sanno trasmettere così pienamente ".
All'incontro on line sono intervenuti i piccoli artisti che hanno raccontato con semplicità ed intensità emotiva le proprie speranze e la propria fiducia nel futuro. "La vostra abilità tecnica e la vostra profondità di analisi – ha affermato la Dirigente Colucci rivolgendosi ai partecipanti– dimostrano il grande lavoro che si compie nelle scuole per sensibilizzare all'impegno sociale e civile in un'ottica interdisciplinare. È così che l'educazione civica si fa azione concreta di cambiamento della società".
Numerose le menzioni d'onore assegnate per l'alto contenuto morale delle opere e per la padronanza nell'utilizzo delle tecniche. A queste si aggiunga il Premio Creatività agli alunni Luigi Camerino, Nicole Digirolamo, Andrea Carbone, Alessio Cortese, Giovanni Iovino e Michele Melcangi, guidati dalla prof.ssa Maria Donata Forte dell'I.C. Carducci-Paolillo (D.S.Franca Pia Tarantino) per l'opera dal titolo "Covid Art", che rielabora un nuovo Decameron alla luce di fede e speranze.
Il Premio della Critica è stato assegnato all'alunno Ivan Albrizio che, guidato dalla prof.ssa Elena di Ruvo dell' I.C. Foscolo-De Muro-Lomanto (D.S. Nadia Landolfi), con la sua l'opera "Il mondo visto dall'alto" si propone come novello Chagall alla ricerca di un mondo migliore.
Sul Podio, al terzo posto, invece, Nicole D'Agnelli che, coordinata dalla prof.ssa Di Ruvo (I.C. Foscolo-De Muro-Lomanto), ha realizzato "Liberarte", una composizione che intende sottolineare il valore della bellezza artistica in grado di portare luce nelle epoche buie della storia.
Al Secondo Posto, troviamo "La libertà di pensare a colori in un mondo in bianco e nero" di Michele Filannino e Anna Russo che, guidati dalla prof.ssa Angela Scopece dell' I.C. Giovanni XXII (D. S. Pasquale Napolitano), hanno raccontato, con una tecnica elaborata e complessa, gli eroici sforzi dell'uomo per uscire dalle difficoltà.
Ed, infine, al Primo Posto, "Speranza perduta" di Rosa Diciomma che, coordinata dalla prof.ssa Forte (I.C. Carducci-Paolillo), ha realizzato un'opera scultorea in cui lo slancio verso la vita diventa lotta ancestrale dell'uomo, al quale le avversità non riescono a schiacciare la speranza.
L'iniziativa (coordinata dai docenti Gerardo Amato e Paolo Ricci) è stata fortemente voluta dalla Dirigente Colucci per ricordare la figura di Antonietta Rosati, modello di impegno educativo e testimonianza di impegno civile e sociale.
Di particolare rilievo i lavori della Commissione esaminatrice che, presieduta dal prof. Giuseppe Caprio e composta dalla Dirigente Scolastica, Giuliana Colucci, e dai docenti Gerardo Amato, Marian Bagliato, Anna Bracco, Michela Fasinella, Concetta Frontino, Tommasa Scommegna e Monica Gigante, ha cercato di porre all'attenzione della comunità il grande valore artistico, spirituale e morale delle opere presentate.
Al termine della premiazione, vivacizzata anche dagli interventi degli alunni e dei docenti, la Dirigente Colucci ha sottolineato il grande clima emotivo, spirituale e riflessivo che le opere sono riuscite a creare. "Le emozioni – ha concluso Colucci - e i profondi spunti di riflessione che gli elaborati hanno suscitato in tutti noi sono la dimostrazione che un'alleanza culturale e civile non solo è possibile, ma è anche auspicabile per superare tutte le criticità della vita. La pandemia, come tutti i momenti di crisi, deve rappresentare per tutti noi un'occasione di rinascita, riscatto, crescita e cambiamento" .
La manifestazione, alla sua undicesima edizione, quest'anno ha scelto come tema "L'arte come diritto e libertà di espressione ai tempi del covid-19" per sottolineare l'importanza della cultura e della libera manifestazione del pensiero così come sancito dalla nostra Costituzione.
Hanno aderito al bando concorsuale nove scuole secondarie di primo grado (I.C Don Bosco-Battisti, I.C. Carducci-Paolillo, I.C. Di Vittorio-Padre Pio, S.M. Pavoncelli di Cerignola; I.C. Sandro Pertini di Ortanova; I.C. Foscolo-De Muro- Lomanto di Canosa di Puglia; I. C. Aldo Moro di Stornarella/Ordona, I. C. Garibaldi-Leone di Trinitapoli; I. C. Giovanni XXIII di San Ferdinando di Puglia) per un totale di 200 alunni partecipanti e ben 190 opere pervenute.
La premiazione, nel rispetto della normativa anti-covid, si è svolta in modalità telematica, nei giorni scorsi, e vi hanno preso parte più di cento persone, tra famiglie, docenti e dirigenti scolastici, decretando un indiscusso successo dell'iniziativa.
"Tra le finalità del concorso – ha spiegato la Dirigente Scolastica del Liceo Sacro Cuore, Giuliana Colucci - la promozione della libera circolazione delle idee attraverso le capacità creative delle alunne e degli alunni e l'accrescimento della fiducia in se stessi e nelle proprie abilità e competenze. Tutte le opere raccontano questo periodo difficile che passerà alla storia ed esprimono non solo dolore e sofferenza per un virus che ha spezzato i legami ma anche, e soprattutto, la voglia e il desiderio di rinascita, attraverso un <
All'incontro on line sono intervenuti i piccoli artisti che hanno raccontato con semplicità ed intensità emotiva le proprie speranze e la propria fiducia nel futuro. "La vostra abilità tecnica e la vostra profondità di analisi – ha affermato la Dirigente Colucci rivolgendosi ai partecipanti– dimostrano il grande lavoro che si compie nelle scuole per sensibilizzare all'impegno sociale e civile in un'ottica interdisciplinare. È così che l'educazione civica si fa azione concreta di cambiamento della società".
Numerose le menzioni d'onore assegnate per l'alto contenuto morale delle opere e per la padronanza nell'utilizzo delle tecniche. A queste si aggiunga il Premio Creatività agli alunni Luigi Camerino, Nicole Digirolamo, Andrea Carbone, Alessio Cortese, Giovanni Iovino e Michele Melcangi, guidati dalla prof.ssa Maria Donata Forte dell'I.C. Carducci-Paolillo (D.S.Franca Pia Tarantino) per l'opera dal titolo "Covid Art", che rielabora un nuovo Decameron alla luce di fede e speranze.
Il Premio della Critica è stato assegnato all'alunno Ivan Albrizio che, guidato dalla prof.ssa Elena di Ruvo dell' I.C. Foscolo-De Muro-Lomanto (D.S. Nadia Landolfi), con la sua l'opera "Il mondo visto dall'alto" si propone come novello Chagall alla ricerca di un mondo migliore.
Sul Podio, al terzo posto, invece, Nicole D'Agnelli che, coordinata dalla prof.ssa Di Ruvo (I.C. Foscolo-De Muro-Lomanto), ha realizzato "Liberarte", una composizione che intende sottolineare il valore della bellezza artistica in grado di portare luce nelle epoche buie della storia.
Al Secondo Posto, troviamo "La libertà di pensare a colori in un mondo in bianco e nero" di Michele Filannino e Anna Russo che, guidati dalla prof.ssa Angela Scopece dell' I.C. Giovanni XXII (D. S. Pasquale Napolitano), hanno raccontato, con una tecnica elaborata e complessa, gli eroici sforzi dell'uomo per uscire dalle difficoltà.
Ed, infine, al Primo Posto, "Speranza perduta" di Rosa Diciomma che, coordinata dalla prof.ssa Forte (I.C. Carducci-Paolillo), ha realizzato un'opera scultorea in cui lo slancio verso la vita diventa lotta ancestrale dell'uomo, al quale le avversità non riescono a schiacciare la speranza.
L'iniziativa (coordinata dai docenti Gerardo Amato e Paolo Ricci) è stata fortemente voluta dalla Dirigente Colucci per ricordare la figura di Antonietta Rosati, modello di impegno educativo e testimonianza di impegno civile e sociale.
Di particolare rilievo i lavori della Commissione esaminatrice che, presieduta dal prof. Giuseppe Caprio e composta dalla Dirigente Scolastica, Giuliana Colucci, e dai docenti Gerardo Amato, Marian Bagliato, Anna Bracco, Michela Fasinella, Concetta Frontino, Tommasa Scommegna e Monica Gigante, ha cercato di porre all'attenzione della comunità il grande valore artistico, spirituale e morale delle opere presentate.
Al termine della premiazione, vivacizzata anche dagli interventi degli alunni e dei docenti, la Dirigente Colucci ha sottolineato il grande clima emotivo, spirituale e riflessivo che le opere sono riuscite a creare. "Le emozioni – ha concluso Colucci - e i profondi spunti di riflessione che gli elaborati hanno suscitato in tutti noi sono la dimostrazione che un'alleanza culturale e civile non solo è possibile, ma è anche auspicabile per superare tutte le criticità della vita. La pandemia, come tutti i momenti di crisi, deve rappresentare per tutti noi un'occasione di rinascita, riscatto, crescita e cambiamento" .