“Con tutto l’amore che so”, il mondo di Sara Ciafardoni
“Sono una ragazza imprigionata in un corpo vecchio, ma quando il mio corpo dorme mi affaccio, esco, e gioco con il mondo”
Cerignola - sabato 28 settembre 2019
20.11
"Con tutto l'amore che so", il romanzo di Angela Sara Ciafardoni presentato nella serata di ieri, venerdì 27 Settembre nello storico Palazzo Fornari, ha suscitato l'interesse di un elevatissimo numero di amici, conoscenti, parenti, docenti e studenti accorsi nel Chiostro per ascoltare le parole della scrittrice, dell'artista, della amica Sara.
Un messaggio registrato e mandato in onda dallo staff dello Studio Belviso, vista l'impossibilità per Sara di essere presente all'evento per via della sua patologia, ha toccato il cuore dei presenti sin dalle prime parole, ha mostrato tutta la gioia della giovane artista consapevole della ricca presenza di partecipanti, ha svelato l' innata vitalità che trascina, travolge, trasporta in un mondo diametralmente opposto al mondo che viviamo, in una ricchezza di valori scontati ma che finiscono col cadere nel dimenticatoio della quotidianità che li caratterizza. La voce dolce e sottile capace di scalfire le pietre più dure, penetrare nell'anima di chi l'ascolta con una carezza di emozioni che affascina e incanta.
Sara Ciafardoni presenta "Con tutto l'amore che so" pur essendo assente, dialoga con la platea di partecipanti utilizzando voci altrui, ora quella del Maestro Miguel Gomez che spiega la profondità artistica delle foto, ora quella dello scrittore Riccardo Filograsso che nel leggere alcuni pezzi del romanzo finisce col far parlare Sara, ora quella del filosofo, sociologo e scrittore Francesco Bellino che, pur non sconoscendo personalmente Sara, l'ha conosciuta e riconosciuta artisticamente nelle pagine del romanzo che si presentano come il più dell'inno alla vita, ora quella del Sindaco Franco Metta che , legato da un forte rapporto personale, racconta ciò che Sara vorrebbe, ciò che appassiona la giovane scrittrice, ciò che desidera dagli altri soffermandosi su ciò che si riceve da quegli incontri, dagli Assessori Rino Pezzano e Debora Di Nauta che concentrano l'attenzione sulle tematiche sociali e culturali che Sara affronta nel romanzo per terminare con le testimonianze del mondo scolastico come quelle delle professoresse Cristina Fiume e Antonella Maggio che, con semplicità ed una forte carica emotiva hanno fatto conoscere una Sara diversa, quella che studia e mette in crisi, quella che va oltre e imbarazza, approfondisce e obbliga ad una maggiore conoscenza, che stimola e appassiona, scuote e motiva, una Sara che nell'imparare insegna.
"Sono una ragazza imprigionata in un corpo vecchio, ma quando il mio corpo dorme mi affaccio, esco, e gioco con il mondo" .
Non è il mondo fatto di famiglia e amici, quello di affetti e conoscenze, incontri e ore di lezione con i docenti ma il mondo che Sara non ha mai visto e conosce come esperta viaggiatrice, il mondo con al centro la sua Cerignola che, pur non avendola mai vista conosce in ogni suo angolo, diventa piattaforma di volo infinito verso paesi sconosciuti, volti nuovi e culture diverse con cui dialogare, il mondo delle emozioni mai provate e di alcune gioie sconosciute, delle passioni immaginate e dei dolori non provati, delle cotte passeggere e degli amori eterni, quello dei diversi colori della pelle e dell'odore che ne trasuda, delle culture orientali e delle danze turbinanti.
Quel mondo Sara lo vive nella notte, lo conosce nei minimi particolari, in quel mondo ci gioca e ce lo racconta con la gioia di chi ci ha giocato tanto divertendosi.
Un messaggio registrato e mandato in onda dallo staff dello Studio Belviso, vista l'impossibilità per Sara di essere presente all'evento per via della sua patologia, ha toccato il cuore dei presenti sin dalle prime parole, ha mostrato tutta la gioia della giovane artista consapevole della ricca presenza di partecipanti, ha svelato l' innata vitalità che trascina, travolge, trasporta in un mondo diametralmente opposto al mondo che viviamo, in una ricchezza di valori scontati ma che finiscono col cadere nel dimenticatoio della quotidianità che li caratterizza. La voce dolce e sottile capace di scalfire le pietre più dure, penetrare nell'anima di chi l'ascolta con una carezza di emozioni che affascina e incanta.
Sara Ciafardoni presenta "Con tutto l'amore che so" pur essendo assente, dialoga con la platea di partecipanti utilizzando voci altrui, ora quella del Maestro Miguel Gomez che spiega la profondità artistica delle foto, ora quella dello scrittore Riccardo Filograsso che nel leggere alcuni pezzi del romanzo finisce col far parlare Sara, ora quella del filosofo, sociologo e scrittore Francesco Bellino che, pur non sconoscendo personalmente Sara, l'ha conosciuta e riconosciuta artisticamente nelle pagine del romanzo che si presentano come il più dell'inno alla vita, ora quella del Sindaco Franco Metta che , legato da un forte rapporto personale, racconta ciò che Sara vorrebbe, ciò che appassiona la giovane scrittrice, ciò che desidera dagli altri soffermandosi su ciò che si riceve da quegli incontri, dagli Assessori Rino Pezzano e Debora Di Nauta che concentrano l'attenzione sulle tematiche sociali e culturali che Sara affronta nel romanzo per terminare con le testimonianze del mondo scolastico come quelle delle professoresse Cristina Fiume e Antonella Maggio che, con semplicità ed una forte carica emotiva hanno fatto conoscere una Sara diversa, quella che studia e mette in crisi, quella che va oltre e imbarazza, approfondisce e obbliga ad una maggiore conoscenza, che stimola e appassiona, scuote e motiva, una Sara che nell'imparare insegna.
"Sono una ragazza imprigionata in un corpo vecchio, ma quando il mio corpo dorme mi affaccio, esco, e gioco con il mondo" .
Non è il mondo fatto di famiglia e amici, quello di affetti e conoscenze, incontri e ore di lezione con i docenti ma il mondo che Sara non ha mai visto e conosce come esperta viaggiatrice, il mondo con al centro la sua Cerignola che, pur non avendola mai vista conosce in ogni suo angolo, diventa piattaforma di volo infinito verso paesi sconosciuti, volti nuovi e culture diverse con cui dialogare, il mondo delle emozioni mai provate e di alcune gioie sconosciute, delle passioni immaginate e dei dolori non provati, delle cotte passeggere e degli amori eterni, quello dei diversi colori della pelle e dell'odore che ne trasuda, delle culture orientali e delle danze turbinanti.
Quel mondo Sara lo vive nella notte, lo conosce nei minimi particolari, in quel mondo ci gioca e ce lo racconta con la gioia di chi ci ha giocato tanto divertendosi.