Paolo Capone Segretario Generale Ugl
Paolo Capone Segretario Generale Ugl
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Chianciano: al consiglio nazionale Ugl una delegazione sindacale per la provincia di Foggia

Tra i temi trattati c'è tanta Puglia


Chianciano - Presente anche una delegazione sindacale per la Segreteria provinciale di Foggia al Consiglio nazionale dell'Ugl riunito a Chianciano dal 29 al 30 gennaio. I lavori hanno avuto inizio, venerdì 29 gennaio alle ore 15.00 con una relazione di Paolo Capone Segretario Generale Ugl, per concludersi, sabato 30 gennaio alle 13.00.

Tanti i temi al centro del dibattito su questioni di scottante attualità: riforma della contrattazione e partecipazione, il pericoloso declino industriale a partire dalla Siderurgia (Ilva) fino ad arrivare alla Chimica, l'assenza di politiche per il Mezzogiorno, le questioni ancora aperte nella PA dall'inasprimento delle sanzioni al mancato rinnovo del Ccnl, il destino che attende i lavoratori delle Partecipate, i reali effetti del Jobs Act sull'occupazione, il Welfare e le Politiche sociali, Ambiente e Trivellazioni.

In apertura del Consiglio da Capone sono giunti gli auguri di buon lavoro a Teresa Bellanova, neo vice ministro dello Sviluppo economico. "Speriamo", ha dichiarato il Segretario generale, "che possa continuare ad occuparsi proficuamente, come ha già fatto in qualità di sottosegretario al ministero del Lavoro, della positiva soluzione dei tanti tavoli di crisi ancora aperti".

Ma c'è anche tanta Puglia, e tanto Sud negli argomenti sviluppati del Consiglio. Tra i numerosi contributi portati dalle realtà sindacali, il Segretario provinciale di Foggia, Gabriele Taranto, ha evidenziato nuovamente come il "caporalato sia un fenomeno da combattere con tutte le forze". Critica invece la posizione del sindacalista rispetto al 'Job Act'. "E' necessario", spiega il Segretario provinciale di Foggia, "un rinnovato ruolo del sindacato di fronte la legislazione del Job Act. Da parte del Governo", è da ipocriti parlare di ripresa nazionale dell'economia, che però non trova riscontro nelle nostre realtà meridionali".

Sempre a proposito di meridione, in uno dei passaggi della relazione introduttiva Francesco Paolo Capone dichiara di condividere "la preoccupazione espressa oggi dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sul lavoro, che deve essere la priorità, e sul Sud, il cui sviluppo è essenziale per l'Italia intera. Tra tutte le favole che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ci ha raccontato", ha proseguito il sindacalista, "quella più grande riguarda senza dubbio il Jobs Act, perché se non riparte sul serio il ciclo produttivo, cosa probabile viste le non rosee prospettive degli scenari macroeconomici, la liberalizzazione dei licenziamenti per motivi economici contenuti nella riforma cancellerà quegli scarsi risultati positivi in termini di occupazione di cui il governo si vanta, prodotti in massima parte dagli sgravi contributivi per i neoassunti ".

Quanto al Mezzogiorno, conclude Capone, "l'Italia continua a viaggiare a due velocità, con un Nord che, pur faticosamente sta risalendo la china, e un Sud che, al contrario, continua ad arrancare. Il Mezzogiorno è la più grande sfida a cui siamo chiamati a rispondere: l'obiettivo deve essere, come stiamo indicando da mesi con la nostra campagna del SudAct, abbattere tutti quei divari che spaccano il Paese e promuovere una più sana e corretta distribuzione della ricchezza a livello territoriale".

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