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Vita di città
Cadono ancora calcinacci nelle navate del Duomo a Cerignola: si riapre il capitolo “manutenzione”
L’evento, avvenuto durante la celebrazione della Messa, per fortuna non ha avuto alcuna conseguenza
Cerignola - martedì 23 maggio 2023
13.52
Domenica scorsa, mentre si svolgeva la celebrazione di alcune prime comunioni, alcuni calcinacci sono caduti nelle navate del Duomo Tonti a Cerignola. Un episodio del genere è già successo qualche mese fa, provocando disagio e allerta nei fedeli presenti in quel momento all'interno dell'edificio.
Per fortuna anche questa volta i calcinacci non hanno colpito nessuno, ma l'accaduto ha riportato l'attenzione dell'opinione pubblica sulla manutenzione della Cattedrale. L'argomento è particolarmente sentito dall'Amministrazione comunale, anche perché risulta essere proprietaria del sacro immobile, e quindi responsabile del suo stato.
Chiamato in causa, l'assessore ai Lavori Pubblici, Mario Liscio, ha dichiarato che la situazione è sotto controllo, costantemente monitorata. Liscio ha anche specificato che la perizia per la manutenzione dell'immobile è stata affidata all'architetto Tommaso Massarelli.
Comunque, bisogna ricordare che alcuni interventi (almeno quelli più urgenti) sono stati già effettuati, in primis la pulizia delle caditoie per la raccolta dell'acqua piovana, che nei mesi scorsi risultavano otturate e quindi fuori uso.
I cittadini, allertati dal recente crollo di Palazzo Carmelo, altro edificio storico della città, si fanno mille domande anche sullo stato del Duomo. Una fra tutte: qual è la causa del distacco di intonaco delle navate interne?
Le infiltrazioni di acqua sono le principali responsabili della caduta di calcinacci, e in quanto tali necessitano di interventi non più procrastinabili.
Il Duomo Tonti, uno dei simboli della città, non può e non deve essere lasciato nell'incuria. Per il momento- sottolinea Liscio- non sono previsti provvedimenti drastici come la chiusura delle visite e delle celebrazioni religiose, ma saranno svolte tempestivamente attività di rilevazioni e successivi interventi per scongiurare altre cadute di calcinacci in futuro.
L'obiettivo prioritario sarà quello di impedire che l'acqua possa continuare ad infiltrarsi e far marcire gli intonaci dell'edificio.
Per fortuna anche questa volta i calcinacci non hanno colpito nessuno, ma l'accaduto ha riportato l'attenzione dell'opinione pubblica sulla manutenzione della Cattedrale. L'argomento è particolarmente sentito dall'Amministrazione comunale, anche perché risulta essere proprietaria del sacro immobile, e quindi responsabile del suo stato.
Chiamato in causa, l'assessore ai Lavori Pubblici, Mario Liscio, ha dichiarato che la situazione è sotto controllo, costantemente monitorata. Liscio ha anche specificato che la perizia per la manutenzione dell'immobile è stata affidata all'architetto Tommaso Massarelli.
Comunque, bisogna ricordare che alcuni interventi (almeno quelli più urgenti) sono stati già effettuati, in primis la pulizia delle caditoie per la raccolta dell'acqua piovana, che nei mesi scorsi risultavano otturate e quindi fuori uso.
I cittadini, allertati dal recente crollo di Palazzo Carmelo, altro edificio storico della città, si fanno mille domande anche sullo stato del Duomo. Una fra tutte: qual è la causa del distacco di intonaco delle navate interne?
Le infiltrazioni di acqua sono le principali responsabili della caduta di calcinacci, e in quanto tali necessitano di interventi non più procrastinabili.
Il Duomo Tonti, uno dei simboli della città, non può e non deve essere lasciato nell'incuria. Per il momento- sottolinea Liscio- non sono previsti provvedimenti drastici come la chiusura delle visite e delle celebrazioni religiose, ma saranno svolte tempestivamente attività di rilevazioni e successivi interventi per scongiurare altre cadute di calcinacci in futuro.
L'obiettivo prioritario sarà quello di impedire che l'acqua possa continuare ad infiltrarsi e far marcire gli intonaci dell'edificio.