
“Braccianti e Riforme: il lungo cammino del Mezzogiorno contadino”: il saggio della Preside Giuseppina Pizzi Labia di Cerignola
Scomparsa il 13 dicembre scorso, ha lasciato ai suoi concittadini un’opera pubblicata da Massaro Editore
Cerignola - mercoledì 2 aprile 2025
13.36
Giuseppina Pizzi Labia, compianta ed indimenticabile Dirigente Scolastica del Liceo Ginnasio "N. Zingarelli" di Cerignola, ha dedicato una vita intera alla scuola e ai "suoi" studenti.
Le sarebbe sicuramente piaciuto vedere di persona gli alunni del Liceo Classico intenti sfogliare le pagine del suo saggio e soffermarsi a riflettere sui temi storici da lei affrontati nel volume, che-in quanto legati al nostro territorio- purtroppo non trovano spazio nei programmi scolastici.
Il saggio, intitolato "Braccianti e Riforme: il lungo cammino del Mezzogiorno contadino", nasce dal desiderio di condividere preziose testimonianze dell'epoca. Come riporta l'editore Felice Massaro (ex alunno della Pizzi quando era docente di italiano e latino nello storico istituto scolastico di Via Cesare Battisti), "la Preside Pizzi ha accolto la proposta di realizzare un saggio in forma di diario, un'opera capace di offrire ai lettori, soprattutto agli studenti, uno spaccato storico degli anni cruciali dal 1900 al 1960, attraverso gli occhi di un testimone contemporaneo".
La sua morte, avvenuta il 13 Dicembre scorso, ha lasciato un grande vuoto nell'ambiente scolastico in cui si è distinta per dovere morale, rettitudine e abnegazione, ma anche nell'ambito della cultura locale.
Il volume che Giuseppina Pizzi Labia ha lasciato ai posteri è stato realizzato attraverso un'analisi dettagliata di documenti, fonti archivistiche, stampa dell'epoca e testimonianze dirette, utile a ricostruire il movimento bracciantile di Capitanata nelle sue dinamiche e sfaccettature.
Sono stati anni difficili, sicuramente, ricchi di tensione sociale e segnati da un profondo divario tra le categorie, ma in essi si intravedeva una forte spinta verso il progresso sociale ed economico che sarebbe arrivato dopo.
L'autrice, con grande precisione e accuratezza storica, ha ricostruito il ruolo delle forze politiche e sindacali in quel preciso momento storico, soffermandosi in particolare sulle attività svolte dal PCI a sostegno del mondo contadino.
Attraverso un saggio storico di grande pregio, la Preside Pizzi Labia ha voluto suscitare interesse su temi che appartengono al passato, ma che incidono anche sul nostro presente. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare le lotte di chi ci ha preceduto, perché sulla base di queste le nuove generazioni potranno realizzare una società più giusta ed equa.
Le sarebbe sicuramente piaciuto vedere di persona gli alunni del Liceo Classico intenti sfogliare le pagine del suo saggio e soffermarsi a riflettere sui temi storici da lei affrontati nel volume, che-in quanto legati al nostro territorio- purtroppo non trovano spazio nei programmi scolastici.
Il saggio, intitolato "Braccianti e Riforme: il lungo cammino del Mezzogiorno contadino", nasce dal desiderio di condividere preziose testimonianze dell'epoca. Come riporta l'editore Felice Massaro (ex alunno della Pizzi quando era docente di italiano e latino nello storico istituto scolastico di Via Cesare Battisti), "la Preside Pizzi ha accolto la proposta di realizzare un saggio in forma di diario, un'opera capace di offrire ai lettori, soprattutto agli studenti, uno spaccato storico degli anni cruciali dal 1900 al 1960, attraverso gli occhi di un testimone contemporaneo".
La sua morte, avvenuta il 13 Dicembre scorso, ha lasciato un grande vuoto nell'ambiente scolastico in cui si è distinta per dovere morale, rettitudine e abnegazione, ma anche nell'ambito della cultura locale.
Il volume che Giuseppina Pizzi Labia ha lasciato ai posteri è stato realizzato attraverso un'analisi dettagliata di documenti, fonti archivistiche, stampa dell'epoca e testimonianze dirette, utile a ricostruire il movimento bracciantile di Capitanata nelle sue dinamiche e sfaccettature.
Sono stati anni difficili, sicuramente, ricchi di tensione sociale e segnati da un profondo divario tra le categorie, ma in essi si intravedeva una forte spinta verso il progresso sociale ed economico che sarebbe arrivato dopo.
L'autrice, con grande precisione e accuratezza storica, ha ricostruito il ruolo delle forze politiche e sindacali in quel preciso momento storico, soffermandosi in particolare sulle attività svolte dal PCI a sostegno del mondo contadino.
Attraverso un saggio storico di grande pregio, la Preside Pizzi Labia ha voluto suscitare interesse su temi che appartengono al passato, ma che incidono anche sul nostro presente. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare le lotte di chi ci ha preceduto, perché sulla base di queste le nuove generazioni potranno realizzare una società più giusta ed equa.