Audace Cerignola, la delusione raccontata per strada e le chiacchiere da bar
Dopo la beffarda vittoria del Foggia e l’esclusione dai Playoff, i cerignolani guardano avanti
Cerignola - martedì 23 maggio 2023
12.44
Una sconfitta brucia molto di più il giorno dopo, quando si tirano le somme e si pensa a ciò che poteva essere fatto. Certo, ci sono sempre variabili che sfuggono ad ogni previsione, e ieri nella gara tra Audace Cerignola e Foggia l'imponderabile ha fatto la sua parte. In città, stamattina, si respira un'aria strana, fatta di palpabile delusione, di amarezza per come sono andate le cose, ma non di rassegnazione, anzi.
E' questo il momento di guardare avanti con grinta e determinazione, per intravedere già da ora i nuovi scenari possibili del prossimo campionato. I tifosi ieri sera hanno accolto la squadra al ritorno da Foggia intonando cori di incoraggiamento, e lo slogan "Sarà quel che sarà" ha messo il sigillo ad una serata amara ma piena di emozioni.
In strada e nei bar non si parla di altro. Qualcuno legge il quotidiano e borbotta: "Non doveva finire così". Altri provano a dare un giudizio della partita più tecnico e meno emozionale, ma un commento al volo ci colpisce: "I nostri ragazzi erano intimoriti, hanno avuto paura". C'è pure chi ci tiene a ricordare che "lo stadio Zaccheria ha ospitato la serie A, e vederlo gremito di 20 mila persone che ti urlano contro non deve essere una bella sensazione".
Ci sono anziani che parlano dei tempi d'oro del Cerignola, e sottolineano che oggi la squadra ha compiuto un miracolo, e non bisogna dimenticarlo.
I più giovani, accorsi con entusiasmo in Piazza Duomo per guardare la partita ieri sera, erano pronti a festeggiare, ma in realtà molti di loro non sono mai andati allo stadio e conoscono poco la "storia" del Cerignola. Qualcuno di loro, pur di parlare, accusa l'allenatore dell'Audace Cerignola di inesperienza, e aggiunge pure: "Uno come De Rossi non si può sottovalutare".
Il miracolo calcistico è anche il miracolo di una città che, nonostante le mille contraddizioni e i problemi da risolvere, si è ritrovata in piazza a tifare per i medesimi "colori": il giallo dell'oro e il blu del cielo di primavera.
"Un'atmosfera di festa così non si avvertiva da tempo in città. Ci voleva l'Audace Cerignola a farci rivivere le emozioni di un calcio che unisce tutti, adulti e bambini", dichiara un signore che ieri era in Piazza Duomo con suo figlio.
Siamo pronti a vivere ancora emozioni del genere, siamo certi che accadrà.
E' questo il momento di guardare avanti con grinta e determinazione, per intravedere già da ora i nuovi scenari possibili del prossimo campionato. I tifosi ieri sera hanno accolto la squadra al ritorno da Foggia intonando cori di incoraggiamento, e lo slogan "Sarà quel che sarà" ha messo il sigillo ad una serata amara ma piena di emozioni.
In strada e nei bar non si parla di altro. Qualcuno legge il quotidiano e borbotta: "Non doveva finire così". Altri provano a dare un giudizio della partita più tecnico e meno emozionale, ma un commento al volo ci colpisce: "I nostri ragazzi erano intimoriti, hanno avuto paura". C'è pure chi ci tiene a ricordare che "lo stadio Zaccheria ha ospitato la serie A, e vederlo gremito di 20 mila persone che ti urlano contro non deve essere una bella sensazione".
Ci sono anziani che parlano dei tempi d'oro del Cerignola, e sottolineano che oggi la squadra ha compiuto un miracolo, e non bisogna dimenticarlo.
I più giovani, accorsi con entusiasmo in Piazza Duomo per guardare la partita ieri sera, erano pronti a festeggiare, ma in realtà molti di loro non sono mai andati allo stadio e conoscono poco la "storia" del Cerignola. Qualcuno di loro, pur di parlare, accusa l'allenatore dell'Audace Cerignola di inesperienza, e aggiunge pure: "Uno come De Rossi non si può sottovalutare".
Il miracolo calcistico è anche il miracolo di una città che, nonostante le mille contraddizioni e i problemi da risolvere, si è ritrovata in piazza a tifare per i medesimi "colori": il giallo dell'oro e il blu del cielo di primavera.
"Un'atmosfera di festa così non si avvertiva da tempo in città. Ci voleva l'Audace Cerignola a farci rivivere le emozioni di un calcio che unisce tutti, adulti e bambini", dichiara un signore che ieri era in Piazza Duomo con suo figlio.
Siamo pronti a vivere ancora emozioni del genere, siamo certi che accadrà.