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Anno Scolastico 2020/2021, alcune delle linee guida dell’Associazione Nazionale Presidi
Giannelli: “Se ci sarà un caso positivo all'interno di una scuola bisognerà valutare la chiusura dell'istituto solo di concerto con l'autorità sanitaria, cioè la Asl, e dopo avere valutato le circostanze”
Italia - martedì 18 agosto 2020
13.02
Apertura delle scuole l'1 settembre per coloro che sono rimasti indietro e il 14 settembre per riprendere ufficialmente le lezioni. Queste sono le dichiarazioni scritte su facebook della Ministra dell'Istruzione Lucia Azzollina.
"Siamo al lavoro da mesi per il rientro a scuola di tutte le studentesse e di tutti gli studenti. È una priorità assoluta del Governo perché è una priorità di tutto il Paese. Dal primo settembre le scuole apriranno per chi è rimasto più indietro. Dal 14 riprenderanno ufficialmente le lezioni. Le scuole non vanno solo riaperte, dobbiamo fare in modo che poi non richiudano".
Intanto il Presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, afferma ad ANSA:
"Se ci sarà un caso positivo all'interno di una scuola bisognerà valutare la chiusura dell'istituto solo di concerto con l'autorità sanitaria, cioè la Asl, e dopo avere valutato le circostanze. Non ci possono essere regole generali nè ci si può affidare esclusivamente a parametri numerici".
Nelle dichiarazioni del presidente Giannelli si sottolinea che prima dell'apertura delle scuole, però, occorre fermarsi a discutere sulle responsabilità penali imputabili ai dirigenti scolastici in merito alla sicurezza degli ambienti scolastici e, quindi, ambienti di lavoro per l'intero personale. Il contagio da COVID è equiparato ad un normale incidente sul lavoro che non può essere imputabile al dirigente scolastico che ha attuato il protocollo sanitario.
Per l'apertura dell'anno scolastico 2020/2021 l'Associazione Nazionale Presidi ha fissato una linea guida che prevede una misura considerata fondamentale, la presenza di un locale, all'interno di ogni istituto scolastico, per accogliere i casi sintomatici di Coronavirus o sospetti.
"Siamo al lavoro da mesi per il rientro a scuola di tutte le studentesse e di tutti gli studenti. È una priorità assoluta del Governo perché è una priorità di tutto il Paese. Dal primo settembre le scuole apriranno per chi è rimasto più indietro. Dal 14 riprenderanno ufficialmente le lezioni. Le scuole non vanno solo riaperte, dobbiamo fare in modo che poi non richiudano".
Intanto il Presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, afferma ad ANSA:
"Se ci sarà un caso positivo all'interno di una scuola bisognerà valutare la chiusura dell'istituto solo di concerto con l'autorità sanitaria, cioè la Asl, e dopo avere valutato le circostanze. Non ci possono essere regole generali nè ci si può affidare esclusivamente a parametri numerici".
Nelle dichiarazioni del presidente Giannelli si sottolinea che prima dell'apertura delle scuole, però, occorre fermarsi a discutere sulle responsabilità penali imputabili ai dirigenti scolastici in merito alla sicurezza degli ambienti scolastici e, quindi, ambienti di lavoro per l'intero personale. Il contagio da COVID è equiparato ad un normale incidente sul lavoro che non può essere imputabile al dirigente scolastico che ha attuato il protocollo sanitario.
Per l'apertura dell'anno scolastico 2020/2021 l'Associazione Nazionale Presidi ha fissato una linea guida che prevede una misura considerata fondamentale, la presenza di un locale, all'interno di ogni istituto scolastico, per accogliere i casi sintomatici di Coronavirus o sospetti.